Napoli (TMNews) - Per anni oltre che tempio incontrastato della gastronomia partenopea, con il suo belvedere sul golfo di Napoli è stato un luogo simbolo della cinematografia campana. Molte scena di grandi capolavori come Filumena Marturano di Eduardo de Filippo o Fortapasc di Marco Risi sono stati girati qui, al ristorante Sbrescia di Posillipo che dal primo marzo 2014, però, ha chiuso definitivamente i battenti a causa della pedonalizzazione delle Rampe di Sant'Antonio, tra il 2004 e il 2008 e, poi, della crisi economica. L'amaro commento del proprietario, Antonio Sbrescia."Questi due momenti topici - ha spiegato - con un corollario d'inasprimento di tasse centrali e locali e il nuovo contratto di affitto, hanno decretato la fine di questo labaro storico della gastronomia napoletana".Da Totò a Lucio Dalla, passando per Giancarlo Giannini e Marcello Mastroianni sono tanti i personaggi famosi che amavano cenare al chiaro di luna sulla terrazza dello Sbrescia. Oggi, il panorama che si ammira dalla veranda è sempre mozzafiato, anche in un grigio giorno di pioggia ma la porta sbarrata con un lucchetto e la sala abbandonata con tavoli e sedie ancora ben allineati offrono uno scenario spettrale."Purtroppo - ha concluso desolato il titolare - esco da quest'avventura con le ossa rotte ed ora mi trovo in questa umiliante inattività ai margini di questa foresta pietrificata regno incontrastato dei senza lavoro. Anch'io mi devo inventare qualcosa".Sbrescia non rinuncia a una piccola autocritica, ammettendo anche di non essere stato pronto a recepire le opportunità offerte dal web e dalle nuove tecnologie. Ora, però, spera di trovare un lavoro adatto alle sue competenze: "In fondo - ha detto - ho ancora un modesto know-how da offrire".