Sinferopoli, Crimea (askanews) - È passato un anno dall'inizio della crisi che avrebbe portato all'annessione della Crimea alla Russia, attraverso un plebiscito che una volta si sarebbe definito bulgaro. Il 26 febbraio 2014 gruppi di uomini mascherati occupavano il Parlamento della Repubblica autonoma ucraina e oggi su quel tetto di Sinferopoli la bandiera della Russia sventola a fianco di quella di Crimea.Un anno complicato anche per gli abitanti che hanno abbracciato con entusiasmo la scelta dell'annessione alla Russia."Io sono davvero molto contenta, e con me molti altri abitanti di Crimea, di avere ritrovato la strada della riunione con la patria d'origine, la Russia, afferma un'impiegata del ministero della Cultura. Ora tutto è più semplice e non siamo più in guerra".La Crimea ha intrapreso un cammino di profonda transizione. Il rublo ha sostituito la valuta ucraina, salari e pensioni sono aumentati ma con loro anche il costo della vita. La russificazione ha marciato a passo spedito, senza lasciare spazio alle voci dissidenti. Come spiega Andrei Krisko, membro di un gruppo di opposizione in esilio."Oggi il sistema mediatico e i gruppi paramilitari fanno paura, la gente non osa parlare dei suoi problemi. Come i lavoratori pubblici che non ricevono lo stipendio, specialmente nelle regioni più isolate della penisola. Ma nessuno oserà dirlo davanti a una telecamera".Il presidente russo, Vladimir Putin ha promesso miliardi di rubli per lo sviluppo della Crimea ma sanzioni occidentali e crisi del prezzo del petrolio hanno messo in difficoltà l'economia russa. Kiev ha interrotto i collegamenti via terra mentre multinazionali come Mc Donalds e Shell hanno chiuso i battenti. Impossibili i pagamenti con carta di credito e i prelievi agli sportelli automatici. La vita economica della Crimea vive di riflesso la crisi ucraina. Ma questo non scuote la fiducia dei nuovi russi di Crimea."Non posso certo dire che la situazione sia facile dato che la Russia sta vivendo un momento complicato, sottolinea una maestra di scuola. Ma anche l'Ucraina è in difficoltà e credo che pochi avrebbero voglia di tornare indietro".(Immagini Afp)