Roma, 17 mar. (TMNews) - Addio grivna, la moneta ucraina: il parlamento della Crimea ha deciso che da oggi la valuta ufficiale è il rublo. Un voto dell'assemblea di Sinferopoli, che a sua volta ha cambiato nome, ha scandito i primi capitoli del divorzio da Kiev. Alcuni simbolici, come la sincronizzazione con il fuso orario di Mosca. Altri strategici, come la nazionalizzazione delle proprietà e la dissoluzione delle unità militari ucraine: chi vuole firmare fedeltà al nuovo stato, anche se non riconosciuto dalla Comunità internazionale, può farlo. Per gli altri, via la divisa.All'indomani del referendum-plebiscito per il ricongiungimento con la Russia, a gran parte della popolazione della Crimea tutto appare facile e motivo di festeggiamenti. Non sembra preoccupare nessuno l'annuncio, da Kiev, della parziale mobilitazione dell'esercito, compresi i volontari in Crimea. Per ora è stata dichiarata una tregua tra Ucraina e Russia. Deve durare fino al 21 marzo. Non a caso, la data in cui Mosca esaminerà - e approverà - la richiesta di annessione della penisola.