Genova (askanews) - "Se mi dicono che quest'anno il Pil cresce dello 0,1 o dello 0,2% io dico benissimo ma, siccome abbiamo perso il 25%, l'altro 24% quando lo recuperiamo? Il problema è essere onesti sul punto da cui partiamo". Lo ha dettoil segretario della Fiom, Maurizio Landini, commentando le previsioni di crescita della Bce."Dal 2008-2009 ad oggi - ha sottolineato Landini - abbiamo perso in Italia più di un milione di posti di lavoro, abbiamo chiuso il 2014 con un miliardo di ore di cassa integrazione e nel paese ci sono quattro milioni di disoccupati e quattro milioni di persone che non cercano neanche un lavoro. Questo è il punto da cui partiamo".Secondo il leader della Fiom, "c'è la necessità di rilanciare una politica di investimenti e di cambiare una serie di accordi europei folli che hanno portato il pareggio di bilancio e vincoli che stanno ammazzando l'Italia e l'Europa. Per noi rimettere al centro il lavoro - ha concluso Landini - vuol dire avere un'altra idea di giustizia sociale e di politica industriale ed economica".