Milano (TMNews) - Milano nel 2015 sarà la prima città al mondo ad avere un giardino dei giusti di tutti i tempi, dedicato cioè alla memoria delle persone che nei cinque continenti si sono opposte, con gesti e responsabilità individuali, a tutti i genocidi, da quello degli armeni alla Shoah, fino alle tragedie del Ruanda. La città in realtà vanta già questo primato, ma i promotori di quello che oggi è un semplice bosco nato nel 2003, come Gabriele Nissim, vogliono trasformarlo in un'area didattica attrezzata: "Qui abbiamo questa struttura unica al mondo ed è una struttura di dialogo perché si tratta di mettere assieme memorie diverse e storie diverse, soprattutto si tratta di proporre il bene come valore, il valore della dignità e della responsabilità". Il progetto dell'architetto Stefano Valabrega è pronto e può essere realizzato in pochi mesi. "Al centro del giardino ci saranno degli spazi prefissati su cui avverranno le comunicazioni e le celebrazioni, e degli spazi prefissati per riflettere, per stare in pace con sè stessi, o in ansia con sè stessi per quello che succede nel mondo". Quello che ancora manca sono i fondi necessari, ma con la generosità di aziende e cittadini, anche su questo angolo spoglio del Monte Stella, collina costruita nel Dopoguerra sulle macerie degli edifici bombardati, potrà nascere un pezzo della nuova Milano che si prepara all'Expo 2015.