Isola d.Giglio (Gr), (TMNews) - La Costa Concordia è in parte deformata, si deformerà "sicuramente" ancora di più nella fase di raddrizzamento, ma "dovrebbe rimanere un unico pezzo integrale". E' l'assicurazione data da Sergio Girotto, project manager di Micoperi, che coadiuva Titan Salvage nella rimozione della Costa Concordia, naufragata davanti all'isola del Giglio il 13 gennaio 2012."La nave è deformata per il suo stesso peso, e, già dall'iniziosi vedeva, nella parte appoggiata ha delle rocce che penetrano in certi punti", spiega Girotto."E' la prima volta che una nave viene rimossa in questo modo. Ma -continua- la tecnologia attuale permette di fare calcoli strutturali e verifiche molto approfondite e definite. I calcoli ci confermano che la struttura non dovrebbe avere cedimenti principali. Si deformerà sicuramente perché la struttura della nave non è nata per essere trattata nel modo in cui la dovremo trattare nella rotazione e nel galleggiamento. Però -conclude Girotto- dovrebbe rimanere il target iniziale. Dovrebbe rimanere un unico pezzo integrale".