Da Brexit alle elezioni americane, nei due grandi eventi dell'anno è stata la rabbia il sentimento che ha dominato la comunicazione pubblica del 2016. Sam Leith - studioso di retorica e autore del libro “Fare colpo con le parole. Trattato spregiudicato di retorica da Aristotele a Obama” - prende in esame in questo video i cinque discorsi più rappresentativi dell'anno che si sta per chiudere: alcuni perché hanno saputo cavalcare con efficacia il cambiamento di umore dell'opinione pubblica e altri, invece, perché non lo hanno saputo capire. L'analisi di Leith chiama in causa i tre grandi parametri – i “tre moschiettieri” – della retorica classica: il logos (lo sviluppo delle argomentazioni in senso stretto), l'ethos (il potere della personalità) e il pathos (la capacità di entrare in sintonia con i propri interlocutori e di accendere le loro passioni). In questo anno di rivolta degli outsider contro le élite e contro gli “esperti”, l'equilibrio si è spostato dal primo fattore al secondo, e soprattutto, al terzo.