Milano, (askanews) - Non siamo la "generazione No". Così Layla, una studentessa del corteo No Expo difende la manifestazione organizzata alla vigilia dell'apertura dell'Expo a Milano."Oggi 30 aprile a un giorno dall'apertura del grande Expo scendiamo in piazza. Non siamo la generazione no, siamo convinti che esista l'alternativa. Il modello Expo è debito-cemento-precarietà mascherandosi con la facciata dell'evento ecosotenibile. Il problema non siamo noi ma i morti nel Mediterraneo e questo deve essere di prioritaria importanza". "Organizzandosi con la solidarietà - conclude - si può vincere contro un grande evento che per noi è speculazione e precarietà".