Milano (askanews) - Una serie di azioni simboliche hanno caratterizzato i tre cortei che, alla vigilia dell'anniversario della strage di piazza Fontana, hanno portato in piazza a Milano circa 600 studenti con lo slogan "ricordare le stragi di ieri per fermare le guerre di oggi". Attraversando il centro cittadino, gruppetti di giovani incappucciati hanno dato vita a blitz con fumogeni, lanci di uova e vernice, e scritte sull'asfalto, contro le sedi di Edison e di Enel, e nei pressi della Rappresentanza della Commissione europea. Azioni per richiamare l'attenzione sulla "destabilizzazione di intere aree del pianeta attraverso le guerre e la vendita di armi alle parte in lotta, lo sfruttamento selvaggio delle risorse, la devastazione del territorio e la speculazione economica", che crea migrazioni di milioni di persone a cui l'Occidente risponde con "le espulsioni e i muri" generando le stragi di migranti nel Mediterraneo. "Guerre e terrorismo sono due facce della stessa medaglia" hanno spiegato i giovani, per cui "ricordare la strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 non è un semplice esercizio di memoria ma una scelta di rifiuto della paura e della guerra tra poveri".Iniziativa anche davanti al Consolato turco, per protestare contro le violenze contro l'opposizione e gli indipendentisti curdi in Turchia.