Milano, 5 giu. (askanews) - La Corte europea dei diritti dell'uomo ha autorizzato i medici a staccare le macchine che tengono in vita un uomo in stato vegetativo, confermando la decisione presa precedentemente da un tribunale francese sul caso che ha diviso la Francia.La vita di Vincent Lambert, 39 anni, dal 2008 tetraplegico a causa dei danni cerebrali in seguito a un incidente stradale, è stata al centro di una lunga battaglia legale che ha visto scontrarsi in tribunale da una parte la moglie e sei degli otto fratelli di Vincent, favorevoli al distacco dalle macchine che lo tengono in vita, e dall'altra i genitori e gli altri due fratelli, fortemente cattolici e contrari."È uno scandalo, uno scandalo - ha ripetuto la madre, Viviane Lambert dopo la sentenza - condannano nostro figlio. Noi siamo qui per occuparcene e continueremo a farlo, siamo scandalizzati sono molto triste per la decisione della Corte ma ci batteremo ancora giorno e notte".I giudici della corte di Strasburgo nello specifico hanno stabilito che interrompere le cure che tengono in vita Vincent non è una violazione dei diritti umani. Nonostante la sentenza i genitori tenteranno nuovi appelli in Francia. "Non c'è sollievo non c'è gioia da esprimere - ha commentato invece la moglie - noi vorremmo solo che sia fatta la volontà di Vincent".(immagini Afp)