Ankara (askanews) - Nuova prova di forza del presidente turco Erdogan, dopo gli attacchi ai media delle scorse settimane, che hanno colpito fra gli altri il principale giornale d'opposizione, commissariato, tocca alla Corte Costituzionale finire nel suo mirino. La colpa dei giudici è aver rilasciato due giornalisti in prigione da novembre con l'accusa di voler rivelare segreti di Stato. Un atto che secondo il presidente mette a rischio la stessa esistenza dell'alta corte."Un ente che non rispetta il proprio Paese nè la sua nazione, cosa posso dire a riguardo? Io non rispetto la loro decisione e spero che la COrte non proverà a ripeterla in futuro o potrebbe essere messa in discussione la sua esistenza e la sua legittimità".Un attacco duro e diretto ad una delle poche istituzioni pubbliche che non è sotto il diretto controllo del presidente.