Palermo (Askanews) - Intesa nella maggioranza sul disegno di legge anticorruzione al Senato, dove il testo di Piero Grasso è fermo da due anni. Dopo il richiamo del presidente della Repubblica sulla necessità di un contrasto sempre più incisivo contro la corruzione, il provvedimento ha subito finalmente un'accelerazione. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando."Stiamo dando la risposta più chiara, condivido assolutamente questa indicazione e credo che la normativa che abbiamo elaborato nel corso di questi mesi, che non è il frutto del rush finale di queste ore, sia la risposta migliore da dare al capo dello Stato", ha dichiarato.A margine di un convegno a Palermo il ministro ha anche risposto all'Anm che ha invitato la politica ad avere più coraggio e ad andare fino in fondo. "Non si tratta di avere coraggio ma di fare norme che siano eque e siano in grado di aggredire il fenomeno. E credo che stiamo lavorando in questa direzione". Tra i punti cardine del ddl, l'allargamento dell'area della punibilità del reato di falso in bilancio. Tra le norme previste anche uno sconto di pena a chi denuncia e pene più severe per i reati commessi da pubblici ufficiali.