Roma, (askanews) - "Sicuramente qualche problema esiste. Anch'io sono garantista nel senso che fino a che non c'è una sentenza definitiva siamo tutti innocenti. Poi ci sono problemi di opportunità politica" e "se ricopri determinati ruoli devi anche trarne le conseguenze". Così il presidente della commissione Lavoro della Camera ed esponente della minoranza Pd 'Area riformista', Cesare Damiano, alla domanda se di fronte alle ultime inchieste che coinvolgono esponenti dei democratici non ci sia da porsi il tema di una questione morale nel Pd. "Dipende anche dalla gravità della situazione - ha detto Damiano - se c'è un comportamento che è andato oltre il limite della decenza anche se non sei condannato definitivamente c'è una ragione morale e di opportunità che direbbe di lasciare finché la situazione non si è chiarita". E sul diverso trattamento tra il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, che si è dimesso, e i sottosegretari indagati che sono rimasti per ora al loro posto, Damiano ha detto: "E' una giusta domanda che bisogna rivolgere al governo".