Napoli (askanews) - "Far emergere la corruzione in Italia è difficile perché nessuno denuncia, serve prevenzione e in questo credo che la legge Severino vada nella direzione giusta". Lo ha detto il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, intervenendo al forum "Anticorruzione e trasparenza, lo stato dell arte a tre anni dalla legge", organizzato dall Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli Nord."Da sole le indagini giudiziarie non riusciranno mai a vincere il fenomeno corruttivo - ha spiegato Cantone - allora bisogna decidersi se provare a scommettere su una prevenzione che possa funzionare o attendere come al solito che tutto venga risolto semplicemente con gli arresti che come sappiamo risolvono molto poco".Per il magistrato non tutta l'amministrazione pubblica è pervasa da fenomeni corruttivi, come sostenuto da qualcuno. È necessario però lavorare insieme, ciascuno per quanto di propria competenza, per fare emergere la legalità sommersa e non l'illegalità."La verità - ha detto - è che molta parte della pubblica amministrazione non crede alle misure di prevenzione, utilizzando anche come alibi questo meccanismo, cioè dicendo le solite cose: non ci sono le condizioni, noi siamo oberati, ecc. Fermo restando che non sempre si è oberati dal punto di vista economico o personale quando si tratta di fare altro. Ci sono invece tantissime amministrazioni, anche nelle nostre zone, che con grande difficoltà, piano piano, stanno provando ad adeguarsi".A fare gli onori di casa, all'incontro il presidente dell Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli Nord, Antonio Tuccillo."I dottori commercialisti - ha detto - sono per la trasparenza, la legalità e l'anticorruzione. Chiedono soltanto delle regole certe. Per noi è importante avere dei punti di riferimento che non siano equivocabili".