Rho (askanews) - Pochi padiglioni come quello della Corea del Sud sono riusciti a portare a Expo 2015 tradizione alimentare e innovazione. Un connubio simboleggiato soprattutto dallo spettacolo di braccia meccaniche che girano a 360 gradi componendo un equilibrio ideale tra alimenti. Per i coreani la natura non è infatti un oggetto che deve essere conquistato dagli esseri umani, ma compreso e trattato con rispetto. Un principio citato dal sottosegretario all'Ambiente, Barbara Degani. "Il vostro Paese ha saputo coniugare gli aspetti ludici e di intrattenimento con gli aspetti educativi e divulgativi avendo come filo conduttore il giusto equilibrio tra tradizione e tecnologia"Un riferimento all'Hansik, cioè la classica alimentazione coreana. "Porta con se non solo il principio latino 'mens sana in corpore sano', ma anche la necessità di sapersi evolvere nel tempo"."La collaborazione tra Italia e Corea è iniziata 130 anni fa e continua in termini sempre più positivi" ha aggiunto il ministro della Cultura della Repubblica di Corea, Kim Jondeok, aprendo sotto il segno della danza la giornata che l'esposizione universale dedica alla Corea del Sud. Il padiglione è costruito seguendo il tema architettonico del "Moon Jar", tradizionale vaso di ceramica che ricorda la forma della luna piena.