Pyongyang (TMNews) - Un festival dedicato ai fiori, che però nascondono pure armi e missili. In Corea del Nord va in scena il tradizionale appuntamento botanico che il regime utilizza per i propri scopi retorico-celebrativi. In mezzo alle begonie e alle orchidee, infatti, ecco spuntare i minacciosi razzi che potrebbero trasportare testate nucleari, insieme alle granate e ai tradizionali simbolo del potere dei Kim. Ma forse l'aspetto più curioso, e per certi versi tragico, è rappresentato dai fiori dedicati ai leader scomparsi: la Kimilsungia e la Kimjongilia. Per questa guida turistica ufficiale l'argomento è molto serio."Il significato dei fiori - spiega in un buon inglese - è che vengono presentati dagli stranieri. Il che significa che i nostri grandi leader sono apprezzati da tutto il mondo, non solo dai nordcoreani".La logica del ragionamento, apparentemente inappuntabile in realtà degna dell'azzeccagarbugli, mostra bene l'ossessione propagandistica del regime ora guidato da Kim Jong-un. E anche i fiori, forse loro malgrado, diventano agenti del pensiero unico nordcoreano.