Roma, (askanews) - Il partito laburista britannico sta per affrontare il suo congresso annuale più diviso che mai, dopo l'elezione alla guida del Labour di Jeremy Corbyn, le cui posizioni di sinistra-sinistra alimentano un clima da guerriglia in seno al partito di cui fu capo il ben diverso Tony Blair.Riunito a Brighton, località balneare nel sud dell'Inghilterra, a partire da domenica, il partito ha 3 giorni di tempo per prepararsi alla battaglia. Il compito si preannuncia non facile per il suo leader, che si trova stretto tra due fuochi: da una parte i militanti radicali, che hanno votato per lui, e dall'altra i deputati dalle posizioni più centriste.Giorni fa l'ex sottosegretario di Tony Blair, Kim Howells, ha avvertito che il partito si prepara a una "guerra civile per non lasciare il potere a un banda di vecchi trotskisti".La determinazione dell'ala blairiana è rafforzata dal debutto zoppicante di Corbyn, sommerso dalle critiche dopo essersi rifiutato di cantare l'inno nazionale del Regno Unito a una cerimonia di commemorazione.Non mancano gli argomenti della discordia, a cominciare dal programma nucleare Trident, che il leader pacifista e anti-austerity vuole abolire, contro il parere di numerosi colleghi. Il voto è atteso per il 28 settembre.