Copenaghen, (TMNews) - Una città resistente all'acqua. Copenaghen, capitale della Danimarca, è l'esempio concreto di come si possa trasformare una difficoltà in una risorsa. La sua posizione, su un'isola, la presenza invasiva dei canali, la frequenza dei violenti nubifragi come nel 2001 hanno spinto la città a ripensare se stessa. In chiave moderna e funzionale."Abbiamo investito in nuovi metodi - spiega il sindaco - abbiamo investito in un design urbano che consentisse di portare l'acqua nei posti dove può essere riassorbita naturalmente".Il risultato è che Copenaghen è coperta da prati verdi, ce ne sono più di 2.000 in tutta la città. Anche i tetti delle case si sono trasformati in giardini. Ma quello di cui vanno più fieri amministratori locali e architetti è il Rabalder Park, un enorme parco dotato di un innovativo sistema di raccolta dell'acqua - può contenerne fino a 23mila metri cubi, l'equivalente di 10 piscine - che è al tempo stesso un centro polifunzionale dove gli skater la fanno da padroni."Il Rabalder park - spiega Soren Nordal Enevoldsen, architetto del progetto - è un esempio di doppia funzionalità, in cui tu prendi la necessità di drenare l'acqua e la unisci ad uno skate park".Un gioco da ragazzi si direbbe, che cela il tentativo dell'uomo di convivere con la natura anche quando diventa matrigna. Copenaghen del resto ha un obiettivo ambizioso: diventare la prima città al mondo nel 2025 a emissioni zero.Da questi primi progetti si direbbe che il traguardo non è lontano.