Parigi (askanews) - Un flash mob per simulare uno sciopero della fame al fine di sensibilizzare i grandi della Terra, intervenuti al COP21 di Parigi - la conferenza dell'Onu sui cambiamenti climatici - a raggiungere un accordo "stringente" per fronteggiare in maniera efficace e duratura il surriscaldamento del pianeta. "Digiuniamo tutti insieme, al cospetto dei più grandi rappresentanti delle diverse religioni e della società civile perché il digiuno per il cima riunisce persone di tutte le convinzioni e di tutte le esperienze di vita", ha spiegato Martin Kopp, portavoce della Federazione luterana mondiale."I negoziatori sul tavolo hanno tutti gli alimenti di cui hanno bisogno per trovare la ricetta giusta e la ricetta che noi auspichiamo è un accordo ambizioso, equo e giuridicamente vincolante che ci permetta di rimanere ben al di sotto di un aumento di 2 gradi centigradi entro la fine del secolo".In un blindatissimo aeroporto di Le Bourget, sono entrati nel vivo i lavori della conferenza. La fase negoziale durerà tutta la settimana, mentre il summit ospiterà in parallelo, conferenze, seminari ufficiali, ma anche mostre ed eventi sempre in relazione con le tematiche del climate change.