Parigi (askanews) - "Un accordo giusto, duraturo, bilanciato", così Laurent Fabius, presidente della Cop21, ha definito l'accordo sul Clima di Parigi presentando il testo definitivo agli Stati partecipanti.I ministri e rappresentanti dei 195 paesi non si sono tirati indietro: dopo due settimane di serrate discussioni, l'assemblea plenaria ha adottato il testo. Si tratta di un accordo dal valore storico che fissa un limite di 2 gradi, ma in prospettiva a 1,5 gradi, al rialzo della temperatura, prevede un fondo da cento miliardi di dollari per i paesi in via di sviluppo e una revisione ogni cinque anni sui tagli alle emissioni nocive.L'obiettivo più ambizioso è il contenimento della temperatura che punta a limitare significativamente i rischi e gli impatti dovuti al surriscaldamento del pianeta.I responsabili del 93% delle emissioni si impegnano così a partecipare a un progetto di riconversione globale dell'economia. Per il presidente Usa Barack Obama si tratta di un "risultato enorme", l'Unione europea parla di "un exploit", "è un passo avanti decisivo" ha infine commentato il presidente del consiglio Matteo Renzi.La cerimonia ufficiale di firma si terrà il 22 aprile 2016 a New York, ma per l'entrata in vigore del trattato ci vorrà tempo: non prima del 2020 e solo dopo 30 giorni da quando almeno 55 parti responsabili di almeno il 55% delle emissioni di gas serra lo avranno ratificato.(immagini afp)