Vercelli (askanews) - La Procura di Vercelli indaga per "omicidio colposo con disastro aviatorio" in merito all'incidente che venerdì 30 ottobre ha coinvolto il prototipo del convertiplano AW609 di AgustaWestland, impegnato in un volo di test nei cieli del Vercellese.L'incidente ha causato la morte del collaudatore Pietro Venanzi, 53 anni, ex pilota sperimentatore dell'Aeronautica militare e responsabile in AgustaWestland proprio del progetto Aw609 e del co-pilota americano, Herbert Moran ex pilota dei Marines, originario di Portland, in Oregon, ma residente a Varese.Il prototipo, precipitato in un campo tra Santhià a Tronzano, secondo testimoni è esploso in volo, spezzandosi in 3 tronconi prima di toccare il suolo.Il convertiplano sviluppato dall'azienda italo-britannica è un ibrido aereo-elicottero. In grado, grazie ai due rotori basculanti alle estremità delle ali, di decollare e atterrare in verticale, senza bisogno di una pista. Una volta in quota, ruotando i rotori in avanti di 90 gradi, vola come un aereo, trasportando una decina di passeggeri su tratte medio-lunghe a velocità maggiori di un qualunque elicottero, con la possibilità di collegare luoghi impervi o non dotati di aeroporto.Venanzi credeva molto nello sviluppo anche in campo civile di questo tipo di aeromobile, simile al V-22 "Osprey" militare della Boeing, usato negli Stati Uniti per il trasporto truppe. Lo riteneva "il futuro", al punto da aver dedicato a questo progetto innovativo e rivoluzionario nel campo del trasporto aereo, gli ultimi 15 anni della sua carriera.