Roma, (askanews) - Minacciato dal deserto, che ha colonizzato più di due terzi del suo territorio, il Niger, paese povero del Sahel, promuove il gas per porre un freno all'abbattimento selvaggio delle foreste, fonte principale di combustibile per la maggioranza della popolazione. Il colonnello Ibro Adamou, vice-direttore generale della acque e foreste al Ministero dell'Ambiente nigerino: "A essere precisi, più del 90% dei nuclei familiari nigerini utilizzano il legname come principale o unico combustibile domestico"."Bisogna aumentare il consumo di gas per invertire la tendenza della deforestazione", ha detto chiaramente il ministro dell'Energia Foumakoye Gado, mentre i supermercati della capitale Niamey sono tappezzati da pubblicità che invitano a usare le bombole a gas. Mustapha Kadi, a capo di una ong che promuove l'accesso all'energia: "A Niamey ci sono camion che arrivano da numerose località per scaricare legname e tutti consumano legname. Molto spesso sono le foreste che vengono distrutte".La campagna di sensibilizzazione è stata avviata nel 2012. Ma la distruzione delle foreste non si ferma, come racconta questo venditore di legname, Hama Maigari: "Prima tagliavamo il legno a 5 chilometri da Niamey, oggi non si trova più legno sul territorio del Niger e dobbiamo percorrere 150 a volte 200 chilometri per entrare illegalmente in Burkina Faso e tagliare il legno, nonostante tutti i rischi che si corrono".(immagini Afp)