Roma, (askanews) - E' tempo di vendemmia nella provincia meridionale francese del Beaujolais, ma in alcuni lotti di terreno si raccolgono grappoli d'uva speciali, in grado di contrastare la più grande minaccia che incombe sul settore: i cambiamenti climatici. Il viticoltore Jean Michel Desperrier spiega:"Stamattina abbiamo raccolto il primo lotto di uve mature. Rimarremo su questo pezzo di terra per le prossime cinque settimane e raccoglieremo più uva possibile".Sul campo degli scienziati esaminano il lotto di terreno tenuto isolato, dove si coltiva la varietà sperimentale del frutto.L'agricoltore sottolinea: "Uno dei primi parametri che abbiamo testato è la resistenza del raccolto alla decomposizione. Qui possiamo vedere un contrasto tra diversi tipi di Gamay, uno dei quali presenta acini più distanziati, in confronto al più tradizionale Gamay, dove gli acini sono uno attaccato all'altro e l'aria non circola. C'è quindi una differenza tra i raccolti: uno resiste alla decomposizione, l'altro è più sensibile".I lotti sono poi conteggiati, pesati e spediti non alle cantine, ma in laboratorio. Qui spetta ai ricercatori capire quale varietà d'uva sia più resistente ai cambiamenti climatici.Il direttore del centro di ricerca Sicarex, Bertrand Chatelet: "Ciò ci permette di differenziare le varietà, le caratteristiche e vedere come le loro proprietà si adattino all'ambiente, in modo da poter produrre la migliore uva possibile".L'obiettivo è quello di arrivare a produrre il migliore tipo di Gamay, che resista alla siccità e alla decomposizione. O per lo meno far crescere grappoli più resistenti come hanno già fatto in Svizzera con il Gamaret.(immagini Afp)