Roma, (askanews) - Sette genitori su dieci considerano "molto" o "abbastanza" diffuso l'uso in Italia di sigarette illegali provenienti da altri Paesi e sono consapevoli della facilità con cui i ragazzini possono accedere al tabacco illecito. E' quanto emerge dall'indagine "Giovani e Fumo 2015" condotta da Swg su 2mila genitori con figli, d'età compresa tra i sei e i 18 anni, per conto del Moige, Movimento Italiano Genitori. I dati sono stati presentati a Napoli in occasione della seconda campagna "Sos Tabacco Minori", in collaborazione con la Federazione nazionale tabaccai.Per quattro genitori su cinque, inoltre, l'accesso dei minori al mondo dell'illecito è piuttosto facile. Secondo tre intervistati su quattro, la causa è attribuibile ai prezzi più bassi delle "bionde" di contrabbando rispetto a quelle legali. Risulta, inoltre, cresciuta la consapevolezza del divieto di vendita dei tabacchi ai minori. Nove intervistati su dieci dichiarano di conoscere il decreto Balduzzi (in vigore dal gennaio 2013 che proibisce la vendita di tabacco ai minorenni) a fronte dei sette su dieci di due anni fa. Tuttavia il 38% dei genitori pensa che i figli non conoscano la norma.Maria Rita Munizzi, presidente nazionale Moige:"Adesso ci aspetta una nuova sfida, quella del contrasto all'illecito perché, purtroppo, le reti criminali fanno in modo che l'accesso al tabacco arrivi dinanzi alle scuole dei nostri figli. I prezzi bassi, inoltre, favoriscono l'accesso all'acquisto e non c'è la sorveglianza né la garanzia del tabaccaio che, ovviamente, è tenuto al rispetto di una norma di legge. Tutti questi fattori concorrono alla maggiore facilità che i ragazzini cadano nel tranello dell'illecito".Il 2014 ha fatto inoltre registrare un incremento dei consumi di prodotti illeciti del tabacco dopo il calo che si era verificato in Italia nel 2013. Lo scorso anno la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 200 tonnellate di sigarette di contrabbando, una buona parte delle quali in Campania.