Roma (TMNews) - Una campagna elettorale rapida ma non indolore, che tra crisi, tasse, promesse, accuse e false lauree ha lasciato sul campo anche qualche "vittima" eccellente. Alla vigilia delle elezioni politiche italiane ecco come la pensano i cittadini a proposito della corsa elettorale e cosa chiedono al possibile "governo che verrà"."Sicuramente più lavoro - dice una ragazza - perché in questo momento è il problema più grande che abbiamo e un pochino più di sicurezze perché in questo momento noi giovani siamo a terra"."E' una campagna elettorale molto complessa - spiega un uomo - poi il sistema elettorale italiano prevede che ci siano molti partiti, forse troppi e questo può ingenereare un po' di confuzione nell'elettorato"."Nessuno - aggiunge un giovane - tocca quelle politiche che effettivamente che servirebbero al paese""S'è vista benissimo - sottolinea un signore - la differenza tra chi ha soltanto delle promesse, tipo Cetto La Qualunque e chi invece fa delle proposte che hanno un sostrato, una consistenza"."Grillo - aggiunge l'uomo sentito prima - rappresenta dei problemi giusti che secondo me pone in maniera sbagliata. Mi spiego: non è con una protesta non propositiva che si risolvono i problemi di un paese""Credo che non vincerà Berlusconi quest'anno - conclude la prima ragazza intervistata - però non lo so, forse è soltanto una speranza".(Immagini Afp)