Bologna (Askanews) - Uova, pomodori, lacrimogeni. Niente a che vedere con gli scontri durante la visita ad alcune aziende di Parma, ma anche a Bologna il premier Matteo Renzi è stato contestato dagli antagonisti dei centri sociali e dei collettivi. I giovani, un centinaio in tutto, Renzi non l'hanno nemmeno visto per lo schieramento di forze dell'ordine fin dal tardo pomeriggio davanti al Pala Dozza di Bologna dove ha chiuso la campagna elettorale del candidato Pd alla presidenza della Regione Stefano Bonaccini.Ad attendere il premier anche una parte di contestatori "non violenti", un centinaio di persone dell'Unione precari giuristi (Upg) arrivati da ogni regione d'Italia che hanno manifestato per tre ore.I collettivi, non potendo avvicinarsi al meeting del Pd hanno rotto le righe e si sono diretti verso la sede di un circolo Dem, lo storico Passepartout di via Galliera. Scritte con lo spray sulla saracinesca, lancio di uova e vetrine frantumate: questa la conclusione di un'altra giornata di contestazioni.