Parigi (askanews) - Le città del mondo soffocano nello smog e i grandi del pianeta stanno cercando di ridurre le emissioni nocive che provocano il surriscaldamente climatico. Una buona notizia arriva dall'Agenzia internazionale per l'energia: il consumo mondiale di carbone, la fonte d'energia fossile che emette più CO2, rallenterà fortemente nei prossimi cinque anni a causa di una minore richiesta cinese e di un aumento di potenza delle energie rinnovabili.Nel mondo verranno consumati nel 2020 qualcosa come 5,8 miliardi di tonnellate di carbone, con un calo di 500 milioni di tonnellate rispetto alle stime precedenti, indica l'Aie nel suo rapporto annuale pubblicato, dopo l'adozione a Parigi di un accordo mondiale per contenere il riscaldamento globale."Per la prima volta dagli anni '90, la crescita della domanda mondiale di carbone s'è fermata nel 2014", ha constatato l'agenzia e rallenterà allo 0,8 per cento entro il 2020. La quota di elettricità prodotta da carbone calerà dal 41 al 37 per cento.Resta però l'incognita dei paesi asiatici a cominciare da Cina e India che sono i principali utilizzatori di carbone.(immagini Afp)