Strasburgo (askanews) - Educare i bambini, senza usare in alcun modo la violenza, lo prevede la Carta sociale europea. A vigilare sul suo rispetto c'è il Comitato europeo per i diritti sociali, che questa volta ha tirato le orecchie alla Francia perchè non proibisce "in maniera sufficientemente chiara" le punizioni corporali ai bambini, come gli sculaccioni. "Il diritto francese non prevede una proibizione sufficientemente chiara, vincolante e precisa, nè per legge nè per giurisprudenza, delle botte ai bambini ancora troppo diffuse nella pratica. Sussiste poi l'incertezza sull'esistenza del "diritto di correzione" riconosciuto dalla giustizia francese". spiega Régis Brillat, Segretario esecutivo del comitato sociale del Consiglio d'Europa.Durante l'istruttoria al Comitato il governo francese ha sostenuto che le sue leggi proteggono a sufficienza i bambini e che il "diritto di correzione" di genitori e insegnanti tende a sparire dalla giurisprudenza.E' la quarta volta dal 2003 che il Consiglio d'Europa rimbrotta Parigi per la sua legislazione poco chiara sulle punizioni fisiche ai bambini e a fine maggio potrebbe toccare a Italia, Belgio, Repubblica Ceca, Slovenia e Irlanda.(immagini Afp)