Kinshasa (TMNews) - Battere l'Ebola è possible. Metà della 14 persone ricoverate all'ospedale di Lokolia, cittadina nel Nord-ovest della Repubblica democratica del Congo, sono sopravvissute alla malattia. Tra loro anche Marie Boongo Songo, una 58enne che ha visto morire 12 membri della sua famiglia a causa del virus, tra cui i suoi otto figli.Adesso lavora in una clinica per il trattamento dell'Ebola curando i bambini malati o i cui genitori sono stati contagiati, grazie all'immunità che ha sviluppato nei confronti del virus.Marie è stata portata in ospedale perché i suoi familiari credevano erroneamente fosse affetta da malaria. Nessuno di loro è sopravvissuto perché l'Ebola era in incubazione anche in loro. "Non sono ancora tornata al mio villaggio, racconta, perché non sopporto l'idea di non rivedere più i miei figli. È meglio che non torni.Dalla sua terribile vicenda Marie ha tratto una lezione che vuole passare a tutti."Non bisogna aspettare che la situazione peggiori prima di portare i malati all'ospedale. L'unica soluzione è l'ospedale. Per questo dico a tutti quelli che hanno dei sintomi di correre subito all'ospedale".Marie sta cercando di riprendere la sua vita a fianco del marito che spiega: "Torniamo a vivere insieme. È mia moglie e grazie a Dio ha sconfitto la malattia. Non ho paura di vivere con lei e stiamo insieme da quando è guarita".(Immagini Afp)