Seul (askanews) - Il militante nazionalista sudcoreano che ha aggredito l'ambasciatore americano a Seul è stato condannato a 12 anni di carcere.Kim Ki-Jong, 56 anni, è stato accusato di tentato omicidio per aver ferito al volto Mark Lippert nel marzo scorso durante un incontro ufficiale nella capitale sudcoreana. L'aggressione costò all'ambasciatore 80 punti di sutura. Secondo i giudici il militante non ha mai mostrato alcun segno di pentimento e ha tentato di giustificare il suo atto durante tutto il processo. Kim Ki-Jong decise di colpire un simbolo per protestare contro le esercitazioni militari congiunte eseguite regolarmente da Stati Uniti e Corea.