Isola del Giglio (TMNews) - "Riteniamo indispensabile, dal nostro punto di vista, che la nave per lo meno nel primo semestre del nuovo anno, quindi del 2014, debba andare via".C'è emozione e soddisfazione sul viso di Sergio Ortelli, il sindaco dell'Isola del Giglio, all'indomani del completamento dell'operazione di "Parbuckling", la rimessa in asse della nave Costa Concordia, il cui naufragio all'isola del Giglio, il 13 gennaio del 2012, causò 32 morti. Due cadaveri, quelli di Russel Terence Rebello e Maria Grazia Trecarichi, non sono stati ancora recuperati.Il prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione civile, ha escluso per ora la fuoriuscita di materiale inquinante dal relitto. Appena questo sarà stabilizzato e in sicurezza, inoltre, inizieranno i sopralluoghi e i lavori nel lato di dritta, finora sommerso e fortemente deformato. L'operazione di recupero, mai tentata prima, ha un costo complessivo di 600 milioni di euro e si concluderà con la rimessa in parziale galleggiamento della nave per lo spostamento nel cantiere in cui verrà smantellata."Il successo di oggi apre chiaramente la strada al successo di domani, che è un importante obiettivo: il desiderio di ritornare ad essere quello che eravamo. Naturalmente tutto questo passa attraverso la nave che va via dall'isola, come ci è arrivata".Da più parti sono arrivati complimenti per la riuscita dell'operazione ai tecnici del consorzio Titan-Micoperi. Il premier Enrico Letta ha twittato: "Orgoglio italiano", un sussulto di comprensibile soddisfazione, 20 mesi dopo la vergogna.