Genova, (TMNews) - Sono passati due mesi dall'arrivo nel porto di Genova della Costa Concordia, ma i lavori di smantellamento del relitto, che sarebbero dovuti cominciare alla fine di agosto, dopo alcune settimane dedicate alla ricerca dell'ultima vittima del naufragio ancora dispersa, il cameriere indiano Russel Rebello, non sono ancora partiti.Secondo quanto reso noto dal consorzio composto dalle aziende Saipem e San Giorgio del Porto, a cui sono state affidate le operazioni di demolizione e riciclo della nave, deve essere ancora completato l'iter delle autorizzazioni per l'avvio della fase di alleggerimento, che consiste nella rimozione di tutto il materiale non ferroso dentro il relitto.Non ci sarebbero invece problemi per il conferimento in discarica dei materiali che saranno rimossi in questa prima fase dei lavori. Sono già stati individuati, infatti, gli impianti in cui verranno smaltiti. Circa 50 tecnici hanno lavorato alla messa in sicurezza delle aree interne della nave con l'installazione di impianti antincendio, elettrici e di illuminazione e delle attrezzature per spostare i materiali.La delicata operazione di smantellamento e di riciclo del relitto, in cui saranno impegnati centinaia di lavoratori specializzati, nonostante il ritardo accumulato dovrebbe essere comunque conclusa nei tempi previsti, in circa 22 mesi.