Bowie (TMNews) - Sul conclave appena iniziato per eleggere il nuovo Papa grava l'ombra della pedofilia. I casi di abusi su bambini da parte di esponenti del clero sono come un macigno per la Chiesa assieme agli altrettanto gravi tentativi d'insabbiamento da parte di alcuni alti prelati, convinti che i panni sporchi si lavino in famiglia.David Lorenz, americano del Maryland, all'età di 16 anni fu violentato da un prete pedofilo, una ferita che non ha mai abbandonato la sua mente."Passai la notte in una delle stanze da letto della sua abitazione - spiega - al mattino lui entrò nella mia camera e mi sodomizzò".Per anni l'uomo è stato in silenzio. Il suo orco era un consulente del liceo cattolico al quale lui s'era iscritto e con il quale era entrato in amicizia. Una fiducia ricambiata con la più bieca delle violenze. In seguito David ha scoperto che per il prete non era la prima volta e che la Chiesa era perfettamente a conoscenza delle accuse nei suoi confronti, ma nulla era stato fatto se non trasferirlo di parrocchia in parrochia."Non c'è alcuna organizzazione al mondo - dice - nessun ufficio, nessuna compagnia che dice: se violenti un bambino noi ci prendiamo cura di te e ti diamo un lavoro. Accade solo nella Chiesa cattolica che dice: se sei un prete pedofilo puoi restare sacerdote e noi ti aiuteremo a nasconderti".David e sua moglie Judy, con cui è sposato da 30 anni, hanno fatto della battaglia contro i silenzi della Chiesa sulla pedofilia una ragione di vita. Ispirati da San Francesco, patrono dei più deboli, si battono per aiutare le vittime dei preti pedofili ma sono convinti che difficilmente il nuovo Papa potrà cambiare l'atteggiamento della Chiesa su questo spinoso argomento.(Immagini Afp)