Milano (askanews) - Tantissimi anni in Consiglio comunale a Milano e ora Basilio Rizzo è candidato come sindaco con la sua lista 'Milano in comune' e promette di riportare la politica al centro del dibattito ricominciando da sinistra.

"E' importante l'idea che le componenti della Sinistra non si dividono ma cercano unirsi e di presentare un progetto alternativo a quello del governo e agli altri progetti di governo della città, siamo lieti di aver raggiunto questi livelli di unità sui programmi che sono: attenzione nei confronti delle periferie, avere una urbanistica che lasci respirare le città invece di imporre del costruito, una politica che stia dalla parte dei ceti più deboli, e che abbia al centro di qualsiasi azione la partecipazione, la trasparenza, la correttezza amministrativa".

L'idea è di dire no all'alternativa tra due manager che governano la città e di proseguire invece il sogno del 2011 che si è un po' affievolito per strada, lo ha ribadito anche Pippo Civati che appoggia lista e che sull'eventuale ballottaggio risponde così.

"Se non dovesse andare al secondo turno Basilio Rizzo, i nostri elettori sono più intelligenti di me e sapranno benissimo che cosa fare, io sono per una linea autonoma e rimprovero a molti altri di stare contro il PD a livello nazionale ma con il PD a livello locale, io ho scelto di stare all'opposizione e di avere un pensiero diverso".

Una campagna elettorale dal basso, in mezzo alla gente e mettendoci la faccia come racconta Sergio Violante candidato al Municipio 1 (ex consiglio di zona), che insieme ad altri compagni di lista gira per le strade trasformandosi in manifesto umano.

"Stiamo costruendo dei manifesti umani a costo zero, perchè non abbiamo risorse economiche e neanche copertura dei media, ma abbiamo tante idee e fantasia e quindi ce li portiamo in giro, abbiamo uno spazio bianco con dei messaggio che vogliamo lanciare e che cambiamo di volta in volta e portiamo sul territorio".