Milano, (TMNews) - 824 licenziamenti in Italia su 7.941 dipendenti: i lavoratori della Compass, multinazionale della ristorazione, da mesi scendono in piazza per respingere il piano di esuberi della società. A novembre hanno manifestato all'Università Bocconi, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico con il premier Mario Monti, 15 giorni dopo a Torino per denunciare gli esuberi in Piemonte. Proteste, lamentano lavoratori e sindacati, rimaste inascoltate: per questo sono tornati in piazza davanti alla sede milanese della società, in occasione dello sciopero nazionale."Questi mesi non hanno portato a niente, abbiamo tentato ogni genere di proposta ma loro sono andati dritti per la loro strada, prima non presentandosi l'ad al tavolo sindacale, al ministero non ha detto niente di che. Dopo il 19 dicembre partono le lettere di licenziamento".Gli esuberi, dicono, saranno sostituiti da stagisti e interinali, aumenteranno le ore di straordinario di chi resta. "Non si capisce bene l'azienda dove voglia andare a parare, il lavoro a livello d'ufficio c'è anzi è più di quello che dovrebbe essere. Non riusciamo a capire come si possa andare avanti senza partecipare a gare d'appalto: se gli altri partecipano e vincono un margine c'è. Nessuino ti dice qualcosa, di prospettive per chi resta non riusciamo a capire cosa succederà".