Roma, (askanews) - La commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite sulla Siria ha denunciato il fallimento della comunità internazionale nel proteggere i profughi siriani e ha chiesto di non respingere coloro che arrivano in Europa. Parla il presidente della commissione, Paulo Sergio Pinheiro: "I civili stanno soffrendo l'inimmaginabile, mentre il mondo resta a guardare. Senza un impegno serio per portare le parti a un tavolo di pace, pronti a trovare un compromesso, le attuali previsioni suggeriscono che il conflitto siriano, con le sue vittime e la sua distruzione, proseguirà nel prossimo futuro".Nel suo ultimo rapporto, la commissione ha osservato che l'afflusso dei profughi siriani ha provocato in passato tensioni con i paesi confinanti - Giordania, Libano e Turchia - ma il fallimento nel proteggere queste persone si è trasformato oggi in una crisi nel sud Europa. Vitit Muntarbhorn, professore tailandese esperto di diritti umani e membro della commissione Onu, spiega: "E' ora di agire in modo adeguato, efficace e accessibile. Ci siamo battuti per questo molte volte e a livello del Consiglio di sicurezza potete vedere alcune risposte riguardanti alcuni aspetti, ma non una risposta globale, complessiva, in merito alla tragedia che le persone stanno affrontando nel mondo".I quattro componenti della commissione d'inchiesta indipendente, nominati dal Consiglio dei diritti umani, non hanno mai ottenuto il via libera di Damasco per entrare in Siria, ma hanno raccolto migliaia di testimonianze da parte delle vittime, documenti e foto satellitari.Il conflitto in Siria ha provocato più di 240.000 morti. Più di 4 milioni di siriani sono fuggiti dal loro paese, mentre altri 7,6 milioni sono sfollati interni.(immagini Afp)