Palermo, (askanews) - Duro colpo a Cosa nostra a Palermo. Agenti della Squadra Mobile del capoluogo siciliano, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di alcuni esponenti delle famiglie mafiose incardinate nel mandamento di "Brancaccio", ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti, possesso ed uso illegale di armi da fuoco ed altro.L'operazione, chiamata "Zefiro", ha ricostruito la vita criminale degli ultimi anni di uno dei più potenti mandamenti mafiosi cittadini ed ha consentito di registrare, accanto alle tradizionali attività di lucro di "Cosa Nostra", anche inediti contatti con cellule criminali provenienti da altre organizzazioni. Come ha spiegato il procuratore aggiunto Leonardo Agueci."Quindi Cosa Nostra continua quando serve a svolgere azioni violente. Tra le ipotesi in cui tutta questa violenza può esercitarsi per mantenere il controllo del territorio, c'è anche quello dell'esecuzione di atti violenti e intimidatori".Il quadro emerso è quello di un contesto in cui anche chi non fosse formalmente affiliato, od organico a "Cosa Nostra", le è stato comunque asservito nel raggiungimento dei suoi molteplici interessi criminali ed economici. Inoltre sono stati accertati rapporti inediti intrattenuti con cellule criminali campane.