Roma, (askanews) - Il Colosseo è stato ripulito. E non parliamo solamente della facciata dell'Anfiteatro romano, tornata al suo antico splendore dopo una operazione di pulizia complessa e non ancora del tutto terminata. Stiamo parlando di un altro tipo di ripulitura, ovvero quella decisa dal Campidoglio e che prevede che nell'area intorno all'Anfiteatro non sostino più camion bar, urtisti (ovvero i venditori di souvenir) e i fiorai.Qui, dove un tempo sostavano 115 punti vendita di oggettini e souvenir, ora c'è solamente un gran via vai di turisti. I venditori, tutti regolarmente con licenza e non abusivi come ci tengono a sottolineare, si sono ritrovati davanti all'arco di Costantino per protestare contro la decisione del sindaco Marino.Questo signore è il decano, è qui dal 1972, ma la licenza apparteneva a suo nonno e risale al 1911. "Vorremmo lavorare, onestamente, un accordo con gli operatori si può trovare. Nel rispetto del decoro e della legalità. Che interessa per primi noi, vogliamo il bene della città, ma non siamo certo noi il degrado della città".Gli urtisti dovranno così spostarsi dall'area dei Fori e del Colosseo al marciapiede di via di San Gregorio, lato Celio. Con non poche difficoltà: traffico, caldo e zero passaggio di turisti. Gli urtisti sono convinti che ora l'area diventi predominio degli abusivi: "Voglio semplicemente lavorare, onestamente. Fra qualche giorno ci saranno 300-400. Ecco il nostro sindaco che fa".Stesso trattamento per i camion bar che hanno protestato a Bocca della Verità: "In questo modo non c'è alcuna possibilità di lavorare, perchè la redditività commerciale nelle zone alternative proposte non consente di coprire i costi di gestione. È una presa in giro".Il sindaco Ignazio Marino, che ha visitato i luoghi ora ripuliti, sottolinea. "Oggi abbiamo eliminato i camion bar, che non significa che siamo contro il commercio o l'economia della città". "Un evento che dovrebbe essere un giorno normale è diventato un giorno straordinario".