Roma, (TMNews) - Le parole sono importanti per combattere gli stereotipi e per questo la nuova ambasciatrice francese in Italia, Catherine Colonna, ha deciso di farsi chiamare "ambasciatrice", il che non significa la "moglie dell'ambasciatore". L'ex portavoce della Presidenza della Repubblica sotto Jacques Chirac, spiega:"Sono una donna e quindi sono un'ambasciatrice e da 10-15 anni in Francia abbiamo ufficialmente messo al femminile i nomi. E quindi quando mi presento in Italia 'buongiorno, sono la nuova ambasciatrice e ogni volta qualcuno dopo pochi minuti mi dice 'ah bene, bene, lei è la moglie dell'ambasciatore'. Io rispondo: 'no, mi scusi, io veramente sono l'ambasciatrice'. E' un piccolo aneddoto che diverte e non è molto importante, ma significa che ci sono ancora molte cose da fare per abbattere gli stereotipi".Un "incidente" simile per la 'segretaria' di Stato francese Pascale Boistard, incaricata dei diritti delle donne, che al suo arrivo in Italia diventa "sottosegretario": "La battaglia della lingua è una delle principali perché identifica un posto che può essere occupato sia da un uomo che da una donna, per questo si declina al maschile e al femminile".Tra i relatori dell'incontro sugli stereotipi a Palazzo Farnese a Roma anche l'autrice del libro "La Vie en Rose", Brigitte Grésy, e Giovanna Martelli, "consigliera" per le Pari Opportunità del governo Renzi, che conta 6 ministre donne: "Il fatto di scegliere ministre donne, il fatto di avere un Parlamento con tante e onorevoli donne, queste sono scelte culturali forti, ora dobbiamo recuperare sulla vita normale, sulla quotidianità".