Roma, 23 ago. (TMNews) - Hanno letteralmente paralizzato il Paese per fare sentire la propria voce: 200mila contadini colombiani, stando agli organizzatori, hanno invaso una trentina di strade di tutto il paese durante uno sciopero nazionale che va avanti a oltranza. Chiedono al governo che si sieda intorno a un tavolo e che ascolti le loro richieste: chiedono sussidi e agevolazioni economiche, ma soprattutto contestano le politiche di Bogotà a favore di multinazionali e importazioni.Lo sciopero indetto dai contadini ora però si è allargato a macchia d'olio anche ad altri settori sociali: dai coltivatori di caffè ai minatori, fino agli studenti. Il movimento popolare chiede una riforma agraria complessiva che tuteli i produttori locali, frenando l'importazione di prodotti esteri.I blocchi stradali oltre a paralizzare la circolazione del Paese hanno messo in crisi anche la distribuzione degli alimenti a Bogotà. I tir che riforniscono ogni giorno i 7,3 milioni di abitanti della capitale colombiana, infatti, si sono dovuti arrendere alla protesta. Durante lo sciopero nazionale sono rimasti feriti 82 poliziotti e un numero imprecisato di manifestanti, mentre 98 persone sono state fermate dalla polizia. Immagini: Afp