Roma, (askanews) - Stati Uniti, Russia, Turchia e Arabia Saudita, si sono ritrovati a Vienna per discutere della crisi siriana nella ricerca di una soluzione. Dopo i colloqui a quattro, nella capitale austriaca sono arrivate anche le delegazioni dei principali Paesi mediorientali e del Golfo. Presente anche l'Italia con il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni.Ma soprattutto, per la prima volta, al tavolo dei negoziati si è seduto anche l'Iran che, insieme a Russia, è il principale sponsor del regime di Bashar al-Assad. E già al prossimo incontro dovrebbero partecipare anche esponenti del regime e dell'opposizione siriani.L'alleanza tra Russia e Iran a sostegno - per ora - del rais di Damasco- peserà non poco sui negoziati. Ma sotto la superficie di un amicizia di ferro già si avvertono le prime tensioni tra Mosca e Teheran, a cominciare proprio dal ruolo che dovrà avere l'attuale presidente siriano in una fase di transizione post-bellica. E comunque gli obiettivi del Cremlino in Siria sono diversi da quelli dell'Iran che si riaffaccia sulla scena internazionale dopo l'intesa sul suo programma nucleare, deciso a imporsi come potenza regionale dopo lunghi anni di isolamento e sanzioni.