Milano, (askanews) - C'è stato tempo anche per un simpatico siparietto tra il presidente delle Regione Campania, Vincenzo De Luca e Pulcinella alla giornata organizzata da Coldiretti, a Napoli, per difendere i prodotti della dieta mediterranea. Eccellenze gastronomiche come il pomodoro San Marzano, la mozzarella di bufala o l'olio extravergine d'oliva, messi in crisi dalla presenza sul mercato di "tarocchi" in arrivo da vari Paesi, talvolta anche con l'avallo delle normative europee, a danno della salute dei consumatori.Migliaia di agricoltori, al grido di "gli italiano lo fanno meglio" hanno sfilato per tutelare il Made in Italy.Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e il governatore De Luca. "Noi siamo vicini al mondo dei consumatori, dei coltivatori e degli imprenditori - ha aggiunto de Magistris - delle persone che ci mettono passione, competenza e qualità. E siamo per la difesa della nostra terra e del nostro mare che è ricchissimo di qualità e che viene apprezzato in tutto il mondo". "Noi dobbiamo fare la nostra battaglia per avere una normativa più stringente - ha detto De Luca - per l'etichettatura, per la tracciabilità dei prodotti, per quello che ci riguarda siamo pronti". E non un caso, infatti, che questa battaglia parta proprio dalla Campania; la terra dove visse per 40 anni lo scienziato americano Ancel Keys, il papà della dieta mediterranea. Nonostante la pubblicità negativa dell'affaire "Terra dei fuochi".Roberto Moncalvo, leader di Coldiretti. "Noi dobbiamo andare oltre "Terra dei fuochi - ha detto - la Campania ha dimostrato con la qualità del piano di controlli che i prodotti campani sono sicuri e oggi sono i più controllati d'Italia, quindi siamo qui anche per mandare un messaggio positivo rispetto alla sicurezza del prodotto agricolo campano alla qualità e alla distintività di queste produzioni".A Napoli, infine, è stata presentata una black list dei cibi più contaminati e dei prodotti contraffatti che arrivano in Italia da diversi continenti, come broccoli dalla Cina o fragole dall'Egitto. "Possono fare quello che vogliono i cinesi, gli americani e i sudamericani - ha concluso De Luca - ma la mozzarella di bufala e il San Marzano non li faranno mai".