Milano (askanews) - Ispirato alle piantagioni delle aree tropicali e subtropicali, il cluster del cacao a Expo 2015 sarà anche lo spazio dedicato al cioccolato. Accanto a sei Paesi produttori della materia prima, Camerun, Costa D'Avorio, Cuba, Gabon, Ghana e Sao Tomé Principe, ospiterà infatti anche le tre capitali italiane del prodotto finito cioè Perugia, Torino e Modica. Un incontro tra i due estremi della filiera che come sottolinea l'ideatore di questa dolce svolta, il presidente di Eurochocolate Eugenio Guarducci, vuole contribuire a risolvere diversi problemi: "La produzione ormai non è più sufficiente a garantire il consumo crescente di cioccolato nel mondo. Nell'ultimo anno abbiamo poi assistito a un incremento dei costi importante, oltre il 20%. Dobbiamo poi ancora porre rimedio a situazioni che riguardano il lavoro minorile in alcuni Paesi".Uno dei protagonisti sarà la Costa d'Avorio, che come ricorda il vicedirettore del suo Padiglione Aime Gnaghe, da sola produce il 38% del cacao consumato in tutto il mondo. "Quella di Milano - ha detto - è la prima esposizione universale della storia che tiene conto dell'uomo perché senza alimentazione non c'è niente, non siamo liberi". Vicino al cluster verrà messa in funzione anche una fabbrica di cioccolato e saranno organizzate esibizioni di cui i milanesi hanno avuto un assaggio in anteprima nel fine settimana di San Valentino.