Roma, (askanews) - Hillary Clinton, principale candidata democratica alla Casa Bianca, dopo gli attentati di Parigi è tornata a delineare il suo piano contro l'Isis in un discorso a New York."Questa è una battaglia mondiale e gli Stati Uniti devono guidarla".Per l'ex segretario di Stato americano non possiamo permettere ai terroristi di intimorirci al punto di abbandonare i nostri valori e gli obblighi umanitari. Ma se la strategia di lotta allo Stato islamico è ben chiara, bisogna distinguere tra Islam e terroristi:"Siamo in un contesto di idee contro un'ideologia dell'odio e dobbiamo vincere. Lasciate però che sia chiara una cosa: l'Islam non è il nostro avversario. I musulmani sono persone pacifiche e tolleranti e non hanno nulla a che fare con il terrorismo".L'obiettivo, ha ribadito Hillary Clinton è distruggere l'Isis. E serve una nuova fase, una "coalizione più efficace". Bisogna sconfiggerlo in Medio Oriente, distruggere le infrastrutture terroristiche, rafforzare le difese contro minacce interne ed esterne. E i raid aerei devono essere combinati con le forze sul terreno, forze locali. Proprio come Obama, Hillary non vuole truppe statunitensi di combattimento e ha dichiarato che "Russia e Iran devono smettere di appoggiare Assad, perché farlo non porterà stabilità.E sull'accoglienza dei rifugiati siriani, che i repubblicani vorrebbero bloccare, ha aggiunto: "Molti di questi rifugiati stanno scappando dagli stessi terroristi che ci minacciano. Sarebbe un crudele paradosso se l'Isis riuscisse a obbligare le famiglie a fuggire dalle loro case e poi a impedire loro di trovarne altre".