Cleveland, (TMNews) - Canottiera bianca, un paio di jeans: eccolo Ariel Castro mentre gentilmente risponde ad un agente di polizia che nel 2008 lo fermò per un controllo. Castro all'epoca teneva sotto sequestro in casa già da anni Amanda, Gina e Michelle, le tre ragazze liberate a Cleveland dopo 10 anni dal loro rapimento. Il poliziotto qui ferma Ariel a bordo della sua moto e gli contesta diverse infrazioni fra cui l'essere sprovvisto di patente di guida per quel mezzo. "Lei rischia l'arresto" - gli dice l'agente prima di lasciarlo andare.Un video che aumenta le polemiche scoppiate dopo la scoperta della casa degli orrori di Cleveland, storia di cui emergono dettagli sempre peggiori, di abusi sessuali, aborti e violenze. Ora spuntano segnalazioni fatte alle autorità nel corso degli anni dai vicini che avevano notato stranezze in quella casa, ma la Polizia respinge ogni accusa e continua le indagini."Ho appena firmato la denuncia contro Ariel Castro, 4 capi di imputazione per rapimento e 3 per stupro" dice il procuratore di Cleveland Victor Perez specificando che la quarta persona sequestrata è la bambina figlia di Amanda Berry nata durante la prigionia. Nessuna incriminazione invece per i due fratelli di Castro, inizialmente fermati dagli agenti.Intanto le ragazze cominciano il difficile ritorno alla normalità. In queste immagini l'arrivo a casa di Gina DeJesus accolta dai familiari e da tutto il quartiere in festa.