Bordeaux (askanews) - Premessa: scordarsi i video games tutta azione. Qui si parla di videogiochi "seri", progettati per scopi diversi dal puro divertimento. E' il caso di Clash-Back, un gioco ideato da una equipe del centro ospedaliero Abadie di Bordeaux, specializzato in casi di adolescenti in difficoltà. Il gioco ha l'obiettivo di entrare in contatto con questa generazione iperconnessa incontrandola sul terreno digitale, per stabilire un dialogo.Nel primo episodio, Chloé, una ragazza di 16 anni, cerca di negoziare con il padre l autorizzazione a farsi un tatuaggio. Per ottenere il suo scopo la ragazza virtuale può utilizzare diversi comportamenti, che fuori dal gioco servono a creare un ritratto del giocatore - dunque dell adolescente - che impostando le domande di Chloe mostra il suo modo di relazionarsi e di comportarsi. Così, in un secondo momento, lo psichiatra può interpretarli e trovare un modo per entrare in contatto con le difficoltà e i problemi dei giovani pazienti."Con questo approccio gli adolescenti si aprono di più su argomenti normalmente difficili da trattare", ha spiegato lo pschiatra Xavier Pommereau. Alla fine del gioco, un avatar dello psichiatra propone diversi commenti basati sul percorso scelto dal "giocatore"."Abbiamo cercato di costruire Clash Back come un simulatore di comportamenti, sulla scorta dei simulatori di volo per i piloti" ha spiegato Pommereau.