Napoli (askanews) - Donne al vertice delle cosche mafiose, un fenomeno sempre più comune come conferma l'operazione Nereidi a Napoli. In carcere le donne del clan dei Casalesi: cinque gli arresti eseguiti dagli uomini della Dia di Napoli e dagli agenti dal Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria, a conclusione di una serie di indagini basate su accertamenti patrimoniali, intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia.

L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Napoli, è stata eseguita nei confronti di Beatrice Zagaria, sorella di Michele, capo dell'omonima fazione del clan dei Casalesi, detenuto al 41bis, e di quattro cognate del boss.

Le donne del clan, tutte imparentate con l'ex primula rossa della camorra, catturato il 7 dicembre 2011 in un bunker a Casapesenna, sono gravemente indiziate di ricettazione aggravata perché destinatarie di risorse dell'organizzazione riservate al pagamento dello "stipendio" mensile agli affiliati.