Roma, (askanews) - Difendere Civita di Bagnoregio per difendere tutti i borghi italiani. L'operazione lanciata dalla Regione Lazio con un appello firmato da oltre cento nomi illustri d'Italia, da Giorgio Napolitano a Riccardo Muti, per il riconoscimento da parte dell'Unesco dell'unicità a rischio dell'affascinante borgo medievale dell'Alta Tuscia, travalica il pure importante significato locale, in termini culturali, storici ed economici.Assurge anzi a manifesto di tutte quelle realtà autenticamente italiane rimaste impermeabili, come Civita appunto, al moderno e alla civiltà industriale.La Città che muore, così viene definita Civita di Bagnoregio, posta su un colle tufaceo minato da una continua e costante erosione secolare. Sulla strada che da Bolsena portava al Tevere, Civita ha prosperato commercialmente per secoli. Poi dal terremoto del 1695 ha cominciato letteralmente a franare, perdendo innanzitutto i collegamenti con la valle, oggi affidati ad un unico ponte pedonale. Spopolata, destinata all'oblio e alla distruzione, nel finale del secolo scorso ha visto però la sua rinascita: scrittori, intellettuali, registi, come Giuseppe Tornatore, ne hanno fatto una loro seconda dimora. Nonostante l'altalena tra la potenziale distruzione e lo splendido isolamento che l'ha resa celebre, nel 2014 ben 400 mila visitatori sono arrivati a Civita, che secondo alcuni studi è il borgo con il maggior incremento turistico d'Europa.Ora ha bisogno, assoluto e urgente, di cure. L'essere patrimonio Unesco le consentirebbe di entrare in quella dimensione eterna che garantisce salvaguardia e recupero, ed allo stesso tempo di trasformarsi in metafora di un modello di sviluppo, anche economico, finalmente diverso. Come conferma, nel lanciare come primo firmatario la campagna per Civita, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti."Amare l'Italia significa in primo luogo essere coerenti con delle politiche che curino questo paese e Civita di Bagnoregio da questo punto di vista è un simbolo meraviglioso che vogliamo diventi patrimonio dell'Unesco. Grazie ad un appello che abbiamo lanciato insieme a tantissimi intellettuali che hanno già aderito apriamo questa grande campagna affinchè si capisca quanto la bellezza, la cultura, i borghi, il profumo delle nostre campagne costituiscano un grandissimo valore anche per reinventare un nuovo modello di sviluppo, che guarda più al valore della terra che alla sua distruzione", afferma Zingaretti.