Città del Messico (TMNews) - La "città più violenta del mondo" non è più la stessa. Ciudad Jurez, luogo simbolo della guerra tra i signori della droga e delle stragi di donne, sta infatti vivendo una rapida rinascita, contraddistinta da un drastico calo delle violenze e dalla voglia dei cittadini messicani di tornare alla normalità. E così non mancano nuovi locali dove provare, anche a Ciudad Juarez, a godersi un po' la vita."Siamo un gruppo di giovani imprenditori - spiega il titolare di un bar - e abbiamo scommesso su Ciudad Juarez, portando qui quei locali nuovi che la gente aspettava. Adesso per stare bene non è più necessario passare negli Stati Uniti".La frontiera con El Paso, città gemella ma compresa nel sogno americano, è stata per anni insanguinata da stragi che hanno reso Ciudad Juarez, anche grazie alle inchieste del giornalista Sergio Gonzalez Rodriguez e ai romanzi di Roberto Bola o, una moderna versione dell'inferno. Ma oggi sembra che si debba cambiare, almeno in parte, questo dantesco giudizio."Possiamo dirlo chiaramente - spiega orgoglioso il sindaco Hector Murguia - Ciudad Juarez è come Palermo, come Medellin, come New York e Chicago: solo che loro hanno impiegato dieci anni per sconfiggere la criminalità, noi solo due".Una ricetta precisa per questo successo però non c'è, e tra le ipotesi dei commentatori c'è anche quella di un calo delle violenze dovuto al fatto che un cartello della droga ha praticamente sconfitto tutti i gruppi rivali. E il confine rimane una delle principali vie del traffico di stupefacenti. Ma intanto qualcosa, anche nella città dell'orrore, sembra cambiare e per una volta in meglio.