Ramallah (askanews) - Centinaia di giovani palestinesi si sono violentemente scontrati lanciando pietre contro i soldati israeliani che hanno fatto irruzione nel campo profughi di al-Amari, a Ramallah, in Cisgiordania.Secondo il ministero della Salute palestinese, almeno 28 persone sono rimaste ferite da colpi di arma da fuoco, di cui una centrata alla testa, mentre anche un soldato è stato colpito dal lancio di sassi ed è stato portato in salvo a braccia dai colleghi.L'irruzione dei reparti militari nel campo all'entrata della città dove si trova la sede dell'Autorità palestinese è stata motivata dai responsabili israeliani con non meglio precisate "necessità operative". All'interno dei vicoli di al-Amari i soldati sono stati affrontati da centinaia di giovani che li hanno bersagliati di sassi e bottiglie di vetro e hanno risposto con candelotti lacrimogeni e colpi d'arma da fuoco.Gli scontri sono andati avanti per quasi tre ore e sono terminati solo quando i militari si sono ritirasti dal campo creato nel 1949 per accogliere i profughi palestinesi e che oggi conta 15mila residenti.La situazione in Israele rischia di esplodere. Ieri due palestinesi armati hanno attaccato a Gerusalemme agenti di polizia all'esterno della Città Vecchia prima di essere uccisi. Il primo era stato identificato mentre si stava avvicinando con un atteggiamento che ha insospettito le forze di sicurezza che gli hanno intimato di fermarsi. A quel punto l'uomo ha estratto una pistola ed è stato abbattuto.Il secondo palestinese ucciso è riuscito invece ad aprire il fuoco contro una pattuglia di polizia ma è stato immediatamente freddato prima che riuscisse a colpire gli agenti.(Immagini Afp)